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Enzo: Inter, forza e coraggio

CALCIO

L'analisi del momento nerazzurro

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Ieri, nel match delle 12.30, avevamo l’occasione di portarci al 3° posto in classifica battendo il Torino (a Torino), dopo la sconfitta interna subita dalla Roma ad opera della Fiorentina (0-2), ma così purtroppo non è stato.
La squadra guidata dal tecnico di Certaldo ha giocato per lunghi tratti una buona partita, fatta di trame di gioco ben precise, ma che ha visto nella sterilità offensiva, nella poca cattiveria e nella buona prova dei difensori granata (menzione particolare per il portiere Sirigu che ieri sembrava Neuer, e te pareva…), gli ostacoli che con lo scorrere dei minuti, si sono rivelati insormontabili.
Dopo una prestazione come quella di ieri, è difficile prendersela con la squadra in generale dato che, di mezzo, si è messa anche un po’ la sfortuna (traversa colpita da Perisic e palo colpito da Rafinha, rispettivamente il 20imo e il 21imo della stagione, ma non ditelo a Di Francesco…); nonostante ciò i limiti della squadra, sono quelli che tutti conosciamo da inizio stagione: se non segna Icardi, e a volte Perisic, si fa fatica a buttare la palla alle spalle del portiere, e questo problema, purtroppo, poteva essere risolto solo con il mercato dato che, conosciamo ormai bene quelli che sono gli attuali membri della compagine nerazzurra.
Questo non significa che i giocatori sono esenti da colpe, ma siamo lì, a 8 partite dalla fine del campionato e siamo in piena lotta per l’obiettivo di stagione: l’ingresso in Champions; e tutti i giocatori hanno il dovere di dare il massimo fino alla fine, perché erano anni ormai che, ad inizio Aprile, non eravamo in piena corsa per l’obiettivo stagionale, e per questo, permettetemelo, sento il dovere di ringraziare Luciano Spalletti, che ha dimostrato (almeno fino ad oggi), di essere il nostro miglior acquisto di stagione, dato che è stato l’unico, da 4-5 anni ad oggi, a saper resistere e a tenere in piedi un gruppo che, soprattutto negli ultimi anni, ha dimostrato fragilità alla prima difficoltà che incontrava.
La prossima giornata, ci vedrà affrontare la rivelazione dello scorso campionato e che anche quest’anno, seppur meno, sta disputando un buon anno, e cioè l’Atalanta. L’Atleti Azzurri d’Italia è da sempre un campo ostico, e c’è da scommettere che il nostro ”amico” Gasperini, non voglia affatto fare da sparring partner, ma nella stessa giornata ci sarà il derby della capitale, che volendo o no, farà perdere punti ad una od entrambe le competitor nella lotta Champions, e se si vuole raggiungere l’obiettivo, bisogna assolutamente fare punti. Mancherà Brozovic perché squalificato, e sicuramente non è una buona notizia dato che, anche un po’ a sorpresa, da quando Spalletti lo ha arretrato nei 2 di centrcocampo, è sempre stato il migliore della squadra, ma un’assenza non può e non deve pregiudicare quello che di buono è stato fatto fino ad oggi (a meno che non si tratti di Messi e Cristiano Ronaldo), per questo, gamba in spalle e…sudare la maglia!
#Amala



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