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Luigi: La caduta di "stile" della Vecchia Signora

CALCIO

Il punto post Champions

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Ci sono ricascati, ancora una volta, dopo una sconfitta maldigerita, hanno perso l'occasione per stare zitti e per salvare almeno la faccia. Nella mente di tutti noi era ancora impressa l'impresa della Roma ai danni della squadra Catalana 24 ore prima.
Il Barça dopo aver vinto 4-1 nella sfida d'andata con la Roma, è stato sconfitto 3-0 ribaltando il risultato, assegnando una qualificazione storica alla Roma e facendo ritornare sulla terra una squadra di marziani.
Tornando alla Juve e alla sfida contro il Real Madrid, valida per la semifinale di Champions, anche a loro stava riuscendo un'impresa, i ragazzi di Allegri erano riusciti quasi a fare la stessa cosa, con il 3-0 al Bernabéu avrebbero portato il Real Madrid ai supplementari, ma il rigore (inesistente a loro dire) assegnato al 93° minuto ha sconvolto i piani della squadra di capitan Buffon. Chiuso il sipario della partita, sono cominciate le varie dichiarazioni, quelle a caldo nel dopopartita del capitano bianconero (seppur infuriato) possono sembrare fuoriluogo e a dir poco eccessive (senza togliere meriti al campione che fin ora è stato in campo). Il gesto di Chiellini (che ancora in campo indica il gesto dei soldi), ciliegina sulla torta il presidente Agnelli che invoca il VAR in campo europeo (mentre in serie A era quasi visto come il male assoluto). Dov'è finito dunque il tanto decantato "stile Juventus"?
Queste dichiarazioni, inambito nazionale, fatte da una "squadra comune" dopo aver subito torto a beneficio della Juve, venivano definite come "alibi dei perdenti"..
Negli anni hanno cercato di convicerci che non esiste "sudditanza" arbitrale, ora si sentono vittime di un complotto ardito a loro danno, forse da un male oscuro.
Molti tifosi, mentre ascoltavano le interviste ai protagonisti bianconeri, avevano davanti agli occhi le immagini dei torti subiti negli anni nel campionato italiano forse per qusto lo hanno definito Karma, altri "giustizia divina" e se è vero che non si esulta delle disgrazie altrui, una cosa è certa e va ricordata: "non fare agli altri quello che non vuoi venga fatto a te".



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