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“Deve fare gol!”. Il trionfo dei Capitan Ovvio.

CALCIO

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A tutti noi è capitato di giocare una partita di calcetto, trovarci a tu per tu con il portiere e ricevere il consiglio più stupido che possa mai arrivare dalle retrovie: “Fai gol!”. Manco tu avessi voglia di tirarla in bocca al portiere o di appendere il pallone al secondo piano!
È un po’ quello che sta succedendo al povero Milik, che sul tiro parato da Donnarumma ha smesso i panni dell’eroe per indossare quel li dell’attaccante che ha spento i sogni di gloria azzurri per la sua mancanza di cattiveria sotto rete.
Tra i commenti più gettonati: “adda sfunnà a port” e “non si sbaglia un gol al 92’”. Roba da Cetto La Qualunque.
Nulla da eccepire sul fatto che tutti noi preferiamo un tiro svirgolato che inganna il portiere e ci regala tre punti, ma a prescindere da dove finisce il pallone, il tiro svirgolato rimane una giocata sbagliata, mentre il tiro di Milik rimane una giocata tecnicamente eseguita bene, che ha trovato il riflesso e l’istinto di Donnarumma.
Questo insegnamento me lo porto dietro da vent’anni, da quando il maestro Teore Grimaldi in allenamento mi richiamó per aver segnato un gol sul primo palo, con la complicità del portiere. “Da questa posizione devi incrociare il tiro sul palo lungo!”. In pratica mi spiegó che l’analisi tecnica esula dal risultato.
Milik riceve la spizzata di Insigne ed ha la lucidità di fare uno stop orientato per piazzarla sul palo lungo. Lo stop è ottimo, la rapidità di esecuzione pure, il tiro è rasoterra, abbastanza forte e molto preciso.
Il tutto avviene in una frazione di secondo, con Milik che sceglie l’angolo e la giocata ancor prima che gli arrivi il pallone. Stop orientato e tiro sono un’unica giocata, difficile scindere le due cose. La beffa è che Donnarumma fa la sua stessa scelta, battezza l’angolo prima di Milik e va giù con la stessa rapidità con cui l’attaccante arriva al tiro.
Vedendo il replay al rallentatore, sarebbe bastato calciare di punta sul primo palo. Addirittura c’era l’opzione Insigne a porta vuota tutto solo. Ma Milik ha dovuto scegliere ed eseguire in una frazione di secondo. Non aveva a disposizione il rallentatore.
Di sicuro per come era posizionato con il corpo non avrebbe mai potuto calciare di potenza. Se paradossalmente avesse sbagliato lo stop, avrebbe dovuto riformulare la scelta del tiro e vedendo Donnarumma già in caduta avrebbe cambiato angolo.
Il problema è che Milik ha fatto tutto bene. Una giocata giusta ma non vincente, un epilogo davvero troppo amaro da digerire........



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