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CIRO: Il campionato si ferma, ma non la Stampa

CALCIO

L'attacco della stampa al Napoli non si ferma nemmeno con la nazionale in campo

Stampa rovente contro il Napoli

Non c’è sosta che tenga per il Quarto Potere, che nonostante la sosta per le Nazionali, non da tregua al maltrattato ambiente partenopeo.
Stranamente soft la settimana di Tuttosport, che si limita ad un titolone a caratteri cubitali per la Panchina d’Oro ad “AllegrONE” , celebrato in prima pagina così come avvenne anche due anni fa. Premio messo in secondo piano solo l’anno scorso, quando a vincerlo fu Sarri. Dettagli.
A fare la parte del leone è invece la Gazzetta dello Sport, nemico dichiarato di De Laurentiis.
Dopo il match con l’Argentina, dito puntato contro Jorginho ed Insigne:
l’italo-brasiliano “fa fatica” , “non è al centro del progetto” e dunque “bisogna trovare una variante tattica per far giocare Cristante” ; anche il Napoletano è considerato giocatore non all’altezza della situazione, mai decisivo in ambito europeo quando “si alza l’asticella” .

Qual è la soluzione per la rosea? Semplice: “passare al 4231 con esclusione di Jorginho ed Insigne” , “Provare Parolo centrale” , “Schierare Bernardeschi e Chiesa sulle fasce” , insomma qualsiasi cosa pur di “non esagerare il valore di giocatori esaltati da Sarri contro squadre medie” .
Semplici disquisizioni tattiche? Chissà, ma è strano che lo stesso giornale il giorno dopo scriva che “L’ambiente napoletano è preoccupato, teme che dalla parentesi Nazionale possano rientrare due giocatori delusi, amareggiati dai giudizi negativi della critica, ritenuti troppo eccessivi. Soprattutto per quanto riguarda la valutazione tecnica, giudicata insufficiente.....” .
Ma se Atene piange, Sparta non ride, con Mamma-Rai che dopo Italia-Inghilterra manda in onda “Zona 11 pm” .
Il rigore nel finale salva parzialmente Insigne, che per Jacopo Volpi sale da 4 a 6 grazie al gol, senza il quale anche stavolta sarebbe stato il peggiore in campo. Simile il parere di Tardelli, che ovviamente tira in ballo Del Piero perché non c’è sua frase senza un pizzico di bianconero.
Se Insigne fa gol, non resta altro che buttare la croce sull’altro peggiore in campo. Uno a caso? Jorginho. Con 77 palloni toccati, 10 palloni recuperati, 92% passaggi riusciti, un assist al bacio per Insigne ed un secondo tempo di buon livello. Voto in pagella 5.
Per Volpi un lapidario “male, male, male Jorginho” .
Per Tardelli “dovrebbero trovare il modo di schierare Verratti davanti la difesa, con Cristante e Gagliardini” . Chi ha giocato bene oltre a Chiesa? Che domande: “Bene De Sciglio e Rugani” .
Per tale Paolo Franci “siamo rovinati se dobbiamo naturalizzare un giocatore come Jorginho, che in Brasile è considerato di terzo livello” . .
Accenni sul rigore assegnato dal Var? Lasciamo stare, c’è Tardelli.
Nel finale di trasmissione parentesi aperta sul campionato e sul duello Juventus-Napoli. Sullo sfondo le immagini del primo gol di Higuaín contro il Napoli da ex, poi quella del gol di Zaza che valse lo scudetto, poi ancora quello di Higuaín in maglia bianconera contro il Napoli.
Sparite dagli archivi quelli di Insigne, Callejon o dello stesso Higuaín in maglia azzurra. Meglio evitare, c’è Tardelli.


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